Diamanti

Alla fine, a quasi un mese dall’uscita, sono andato a vedere “Diamanti”, il probabile campione cinematografico di incassi dell’anno, declamato come il miglior film di Özpetek.
In questa pellicola mi sembra che il regista turco inceda all'autocompiacimento, non per il fatto di recitarvi, ma per le tematiche non originali trattate, che non risultano dirompenti - come in suoi precedenti film - ma già viste e annacquate, strizzando l’occhio al pubblico, soprattutto femminile; tra queste il femminicidio, gli hikikomori e un modello aggressivo di successo, recitato al femminile su “calco”maschile.
Un cast esagerato poi, per quanto tutte recitino benissimo (superba e sorprendente la Venier) ne impedisce l’identificazione dello spettatore con le protagoniste del film.