
Decido di andare a vedere il film su Berlinguer la sera in cui il tycoon diventa nuovamente presidente, per esorcizzarne le eventuali conseguenze con un’altra “grande ambizione”, più verace.
Il film mi è piaciuto, pur non essendo un libro di storia, può descrivere, appassionatamente, uno spaccato di anni di vita importanti della politica italiana, all’interno dei quali il leader comunista cerca, distanziandosi dall’Unione Sovietica, di realizzare un sogno: soppiantare il capitalismo, competitivo, con la democrazia socialista, collaborativa. Una fantasia che emoziona e che tiene in piedi il film, facendo lo slalom tra la vita pubblica e quella privata del protagonista.



