Sentimental Value è un dramma familiare che si muove dentro un universo borghese e intellettuale, dove la cultura, l’arte e la sensibilità non proteggono dal dolore, ma anzi lo rendono più sottile, più stratificato, più difficile da nominare. È un film che mostra come nelle relazioni familiari il trauma non sia mai solo individuale, ogni membro, spesso inconsapevolmente, condiziona la vita degli altri, creando una trama di attese, ferite e silenzi che attraversa le generazioni. Fin dalle prime scene, la paura del palcoscenico della protagonista (un’attrice!) diventa simbolo di una vulnerabilità originaria, con l’esposizione, lo sguardo dell’altro, il rischio di fallire davanti a chi ci dovrebbe amare. L’arte non è soltanto un mestiere è un’eredità psichica, si trasmette come un corredo genetico, ma anche come un destino emotivo. Il “valore sentimentale” del titolo non riguarda oggetti o ricordi, ma il bisogno radicale delle due sorelle di essere finalmente ascoltate e amate da un padre che sembra non possedere gli strumenti per un’intimità affettiva nel piano della realtà; egli è presente eppure distante, incapace di un contatto emotivo autentico. Può avvicinarsi alle figlie solo attraverso la finzione, come se l’affetto fosse tollerabile soltanto quando mediato, recitato, messo in scena, trasformato in rappresentazione. Invece di abitarla la vita, viene riscritta, pervertendo la realtà, con la proposta alla figlia di interpretare il ruolo della madre suicida. Il lutto viene agito con la messa in scena. Non è riparazione, ma un tentativo di controllo, una difesa dal dolore,trasformando la ferita in sceneggiatura, con il trauma che viene “regolato” dal copione, nell’illusione che la finzione possa finalmente rendere sopportabile ciò che nella realtà non è stato possibile sentire Eppure proprio il film da girare finisce per generare e risolvere i conflitti di una vita. Nella scena finale, meravigliosa, tutti i personaggi si confrontano con i resti del passato, ciò che è rimasto non detto, ciò che è stato negato, ciò che ha continuato ad agire sotto forma di distanza e incomprensione. Il bisogno di essere visti come figli supera quello di continuare a esserlo come personaggi, facendo emergere il desiderio umano di poter ricevere amore restando reali piuttosto che recitando.