Sento

Sento la tua energia,
sento anche il tuo dolore.
Non lo porto via,
gli faccio spazio nel cuore.

Ti sento,
mi sento,
ci sentiamo respirare.

Il tuo respiro si avvicina,
il mio petto gli risponde,
qualcosa si distende,
altro ancora trema.

Il ventre che si stringe,
la gola che trattiene,
la pelle che ricorda
prima ancora delle parole.

Sento la tua energia,
sento anche il tuo dolore.
Resto qui, resto vicino,
senza varcare il tuo confine.

Tra il tuo corpo e il mio corpo
passa un’onda silenziosa:
tocca il fiato,
muove le mani,
rallenta il cuore.

C’è un tremore nelle dita,
un calore dentro il petto,
una voce senza suono
che domanda di essere sentita.

Lasciamo il corpo raccontare
con la lingua delle onde,
una sale,
una si spezza,
una torna verso il mare.

Sento la tua energia,
sento anche il tuo dolore.
E nel punto in cui ti sento
qualcosa in me si riconosce.

Non siamo lo stesso corpo,
non portiamo la stessa ferita,
ma per un istante il respiro
trova un ritmo condiviso.

E se una voce inizia il canto,
altre voci si fanno vicine,
mille petti si sollevano,
mille mani si fanno vive.

Ti sento,
mi sento,
ci sentiamo respirare.

Senza stringerti,
senza lasciarti solo,
resto sulla soglia
dove il tuo sentire incontra il mio.

Mi lascio toccare
da ciò che in te si muove,
senza scendere nel tuo dolore,
senza doverlo sciogliere,
senza farmi necessario.

Sento la tua energia,
sento anche il tuo dolore.
Tra il tuo corpo e il mio corpo
resta aperto uno spazio.

E il dolore non scompare,
ma respira un poco più largo.
Passa il canto tra la gente,
come il vento sopra il mare.

Sento la tua energia,
sento anche il tuo dolore.
Resto presente, resto umano,
corpo accanto a corpo,
cuore accanto a cuore.