Quanti sforzi per ottenere la felicità!
Ostinarsi nella difficoltà,
impegnarsi per il possesso,
smuovere mari e monti per avere successo,
ambire al potere,
accanirsi per il piacere,
fare carte false per essere amato,
immaginando,
così,
di essere riconosciuto,
allontanando la paura di essere rifiutati,
di essere abbandonati,
di non essere abbastanza,
di non-far-parte-della-danza…
La ricerca del BENE
diventa accanimento contro noi stessi
e tutto questo “fare” ci brucia dentro.
Solo allora, forse, ci fermiamo,
semplicemente per “essere”
ciò che umanamente siamo,
naturalmente meritevoli di affetto,
lasciando andare ciò che ci fa MALE.