Il guaio è che manteniamo
la paura di essere abbandonati,
rimanendo affezionati a una soluzione antica,
inconsapevoli di quanta sofferenza produca
ora che non serve più a proteggerci.
Attaccati al passato generiamo fantasmi
che legittimano le nostre angosce,
finendo per confonderci,
per riconoscere l’amore
nel legame controllante della dipendenza.
Dimentichiamo la fiducia,
il rispetto, l’affetto incondizionato,
la gioia per la libertà dell’Altro:
donargli autonomia
e riconoscerci degni di volerci bene.
Possiamo affidarci alle nostre risorse interiori,
diventare capaci di accudirci,
senza pretendere.